La Struttura

La Struttura della Pieve…

Foto: Dario Fontanive

“Pieve” deriva dal latino “plebs” (=popolo). Il termine indica le antiche parrocchie rurali. Canale fu l’ultima pieve nella diocesi di Belluno eretta direttamente dal Papa: ciò avveniva prima del Concilio di Trento.

Ad essa, dal 1458, facevano capo i fedeli della Valle del Bióis ad esclusione di Cencenìghe. Era retta dal Pievano-arciprete che nel corso del tempo fu coadiuvato da sacerdoti dislocati nei piccoli villaggi periferici i quali avevano il compito di istruire i piccoli alla Dottrina cristiana e celebrare le messe nei giorni feriali e talvolta all’alba della domenica. Al mattino della domenica, però, essi dovevano ritrovarsi alla Pieve per la Messa solenne. Questi sacerdoti furono detti “mansionari” e il loro ufficio fu chiamato “mansioneria”.

Nella pieve di Canale nel corso dei secoli le mansionerie raggiunsero il numero di otto (una a Canale, il cui titolare aveva il compito di celebrare la prima messa della domenica, tre a Vallada, una a Carfón, una a Caviòla, una a Sappade, una a Falcade). La prima (Falcade) fu fondata nel 1679, mentre l’ultima (Sappade) nel 1786. Il primo paese che si avviò verso l’autonomia fu Falcade, che divenuto curazia dipendente dalla pieve nel 1771, fu eretto a parrocchia nel 1866. Il suo esempio fu seguito da Vallada, che si staccò dalla pieve di Canale nel 1938, e da Caviola, che divenne parrocchia autonoma nel 1950.